Archive for the 'Uncategorized' Category

Copyleft Festival 2009: dall’11 al 13 Settembre Arezzo torna al centro della cultura libera!

Settembre 2nd, 2009 by admin

Web sotto attacco e partigiani somali, Creative Commons e Siae, Scuola Diaz e Giuseppe Palumbo, Wu Ming e via dei Georgofili, presentazioni, spettacoli, tavole rotonde

copyleft2008_2_repertorio copia

Arezzo, 2 Settembre. Tre giorni di libera cultura all’insegna della condivisione: ritorna dall’11 al 13 di settembre ad Arezzo Copyleft Festival, festival interamente dedicato alle nuove forme di condivisione dei saperi, giunto questo anno alla sua terza edizione.

Organizzato dall’associazione no profit InProspettiva, con il patrocinio del Comune di Arezzo, della Provincia di Arezzo e della Biblioteca Città di Arezzo, Copyleft Festival in due sole edizioni è riuscito a diventare la manifestazione di riferimento nel campo del libero accesso alla cultura ospitando intellettuali e artisti come Philippe Aigrain, Serge Quadruppani, Wu Ming, Kai Zen, Simone Aliprandi, Marcello Baraghini, Giulio Mozzi, Giancarlo De Cataldo, Antonella Beccaria, Monica Mazzitelli.

Il festival anche quest’anno cercherà di offrire una panoramica a trecentosessanta gradi portando alla ribalta temi di strettissima attualità come la libertà di informazione attraverso il web, il rapporto tra Siae e Creative Commons, l’uso del software libero nella quotidianità (come il software recentemente rilasciato con licenza gpl dal Comune di Arezzo per l’accesso alla rete wirless comunale), oltre a temi irrisolti e controversi come il rapporto Stato – Chiesa, i fatti della Diaz, l’11 Settembre 2001, la Resistenza partigiana vista dagli occhi di un meticcio, via dei Georgofili, il tutto con la consueta formula delle presentazioni e dei dibattiti al pomeriggio e degli spettacoli rilasciati con licenza creative commons alla sera.

In mezzo workshop di fumetto e sceneggiatura con Giuseppe Palumbo (Martin Mister, Diabolik) e Matteo Casali, uso dei dati geografici open, mostre fotografiche, letture ad alta voce (in collaborazione con Nausika) e molto altro per un’edizione che parte rafforzata dalla recente dichiarazione di Paulo Coelho, autore brasiliano da cento milioni di copie, tradotto in 66 lingue, che in occasione del suo recente 62esimo compleanno ha dichiarato ai propri lettori di intraprendere la strada del copyleft: “tre libri saranno disponibili solo su Internet e non ho intenzione di venderne i diritti a nessun editore per i prossimi due anni. Con amore, Paulo». Un segnale di grande cambiamento per il mercato editoriale che dà forza a tutto il movimento copyleft.

Durante le giornate del festival verrà lanciato dopo il successo dello scorso anno la seconda edizione del primo concorso per cortometraggi rilasciati con licenza creative commons e similare, “Corti in Creative Commons”, realizzato in collaborazione con la scrittrice e filmaker Monica Mazzitelli e con Ring (forum registi indipendenti).

La filosofia di copyleft, che sta trovando sempre più campo e adesioni anche in Italia, non nega il diritto d’autore, ma consente che dell’opera di ingegno (testo, software, musica eccetera) si possa fare libero uso, purché non a fini di lucro e citandone l’autore. In questo quadro le “opere dell’ingegno” si considerano non solo come “produzioni” dell’ingegno, ma “motori” a loro volta di nuove idee e concetti, in un’ottica generale di libera diffusione della cultura. I vantaggi principali del copyleft sono infatti la gratuità e la più rapida circolazione della conoscenza, che a sua volta garantisce anche visibilità e successo agli autori.

Category: Uncategorized | No Comments »

Un nuovo partner per Copyleft festival 2009: è Coingas…

Luglio 28th, 2009 by admin

Copyleft festival 2009 annuncia con piacere un nuovo partner che va ad aggiungersi ad una lunga serie di enti locali e realtà nazionali che hanno scelto di sostenere il progetto Copyleft festival..

Si tratta di Coingas un’azienda che ha segnato e segna in maniera positiva ed importante il progresso di gran parte della comunità della provincia di Arezzo, dal 2007 Coingas è a registrazione tra le aziende EMAS evidenziando come l’azienda presti particolare attenzione all’Ambiente e quindi allo sviluppo di un sistema aziendale “ecocompatibile” e per questo piena  in sintonia con il “modello” di mondo proposto da copyleft festival.

Category: Uncategorized | No Comments »

Stasera Copyleft Festival a Spazio 72 per Liberi Incontri

Marzo 4th, 2009 by admin

Stasera, mercoledì 4 Marzo e per altri quattro mercoledì, con cadenza quindicinale, presso i locali di Spazio 72 in via Ugo Bassi 72 a Grosseto si svolgerà un ciclo di incontri dal titolo “Liberi Incontri. pratiche teorie del copyleft“.

Noi del Copyleft Festival saremo presenti agli incontri fin da stasera con un intervento introduttivo sui concetti di copyleft, creative commons, open source e per raccontare le esperienze di due anni di festival in quel di Arezzo.

Category: Uncategorized | No Comments »

Copyleft satellitare!

Settembre 23rd, 2008 by admin

Grazie agli amici di Arcoiris Copyleft Festival approda sul canale satellitare!

I video degli incontri della prima giornata di festival (Collettivo Crash, Giancarlo De Cataldo e tavola rotonda su open source e pubblica amministrazione) saranno in programmazione satellitare sabato 27 settembre 2008 su Arcoiris (canale 916 di Sky) dalle ore 21:10 alle 23:25 (questo il calendario).

Vi ricordiamo che è possibile votare per tutto Settembre nell’apposita sezione del sito di Arcoiris uno dei video partecipanti alla prima edizione del concorso “Corti in Creative Commons”. Il vincitore verrà premiato ad Arezzo con una targa di Arcoiris venerdì 31 Ottobre.

Sono inoltre disponibili sul sito di Arcoiris altri 5 video di incontri tenutisi durante il festival:

”Uno bianca trame nere” e tavola rotonda su “noir e letteratura di genere…”

Presentazione di ”United business of benetton”

Presentazione di “Zero Tolleranza”

Tavola rotonda su “Beni comuni…”

Tavola rotonda “No Pago campagna per il prestito bibliotecario gratuito”

Category: Uncategorized | No Comments »

Copyleft Festival: riflessioni di professionisti open..

Settembre 23rd, 2008 by admin

Approfittiamo degli interventi di Simone Aliprandi e Diego Zanga e di un piccolo dibattito nato sulla per riportare alcune considerazioni in merito al  dibattito svoltosi sabato scorso durante la terza giornata del Copyleft Festival e più in generale sull’utilità e l’efficacia di manifestazioni simili per divulgare la cultura copyleft.

Crediamo che sulle reali possibilità di vivere e guadagnare solo ed esclusivamente di progetti legati al copyleft abbia dato un quadro abbastanza aderente alla realtà Simone: molte difficoltà, un mercato in certi segmenti ancora poco recettivo, pochi guadagni a fronte di una grande passione e di uno slancio propositivo altrettanto forte.

Ma crediamo anche occorra distinguere bene a seconda dei campi nei quali ci si muove.

Un esempio: mentre crescono i progetti legati al mondo del web, dalle pubbliche amministrazioni che scelgono di “convertirsi” all’open source (anche se chi scrive preferisce parlare di free software, la differenza sarà sottile, ma come Stalmann insegna [cfr. Richard Stalmann, Software libero, ed. Stampa Alternativa, 2003, pag. 17] sostanziale) a privati che operano nel settore come sviluppatori/progettisti, in altri ambiti come quello giuridico (inteso da un punto di vista professionale: avvocati che prestano assistenza nell’ambito del diritto d’autore) la cultura copyleft fatica ancora a trovare spazi e dignità.

Questo può essere sicuramente conseguenza di un modo tutto italiano di affrontare questioni giuridiche: non si cerca tanto di utilizzare contratti ben congegnati avvalendosi dell’opera di giuristi ultra specializzati nel settore, ma piuttosto si ricorre all’avvocato poi, in sede di controversia. E spesso, in tema di diritto d’autore, o “nuovo” diritto d’autore che dir si voglia, l’avvocato al quale ci si rivolge non ha quella formazione necessaria ad inquadrare ottimamente la vicenda. Inoltre chi è disposto a pagare per un libro o un concerto non ritiene opportuno spendere per una consulenza legale, abbondano (Simone potrà confermare) richieste di consigli, contratti tipo, consulenze a titolo “amicale”. Ehi, non vorrai dei soldi da chi la pensa come te e chiede solo un consiglio? Tu che parli di libera cultura chiedi denaro? Vergogna! Incoerente ed ipocrita. E qui si aprirebbe una discussione infinita sull’italico modo di ragionare, più vicino a poco nobili zone anatomiche piuttosto che alla grigia sede deputata.

Ma ritorniamo a noi: dunque il mercato, dal punto di vista della domanda, in certi settori, è carente, e di conseguenza l’offerta non cresce, offerta fatta di persone che  non trovando opportunità lavorative ma con bollette figli a carico e tasse da pagare cercano come chiunque altro sbocchi e prospettive lavorative in ambiti diversi.

Il problema è allora: come aumentare la domanda?

Le risposte possono essere molteplici, di certo nel momento in cui aumentano soggetti che scelgono di rilasciare le proprie opere con licenze creative commons e similari, specie se questi soggetti sono forti sul mercato (in termini di copie vendute se trattasi di scrittori, di remunerazione per i diritti legati al brano musicale o di live se trattasi di musicisti e via dicendo) stando al solo settore giuridico, aumenta il bisogno di tecnici che tutelino, consiglino, perfezionino contratti pensati per situazioni legate al tradizionale modello di copyright.

E qui entrano in gioco le esperienze di taglio divulgativo, come Copyleft festival.

Mi spiego meglio, se cinque autori della più grande scuola per fumettisti in Italia per la prima volta rilasciano delle tavole in creative commons (nello specifico i disegni del racconto “Notturno a Villa Wanda”, realizzati live nei piovosi giorni del festival), se Giancarlo De Cataldo dopo il nostro invito decide di parlare con Einaudi, casa editrice per la quale pubblica,  e con il proprio legale circa la possibilità di rilasciare il prossimo libro sotto licenza creative commons, se i disegnatori di Iuk e di conseguenza Xl, non proprio l’ultima delle riviste musicali italiane, scoprono grazie al festival il copyleft, se circa l’80% dei quotidiani nazionali tratta del festival, per non parlare delle radio e delle riviste on-line (vedi rassegna stampa) allora un piccolo contributo alla conoscenza del movimento è stato dato.

Non credo esistano ricette magiche, ma chi ha occhi per vedere e testa per pensare noterà che laddove c’è qualità, professionalità, e tanta passione (o sbattimento, che dir si voglia) i risultati lentamente arrivano, a mo’ di esempio potremmo citare Wu Ming, Kai Zen, Self Comics, Beatpick, Anomolo Records, Homework, Gaffi, Fronte Popolare Per La Musica Libera, tanto per stare ad alcuni degli ospiti di due edizioni del festival.

Ehi ragazzi, in fondo vogliamo cambiare il modo di diffondere la cultura e a ben vedere il concetto di cultura stessa, non lucrare su piccoli artisti e tassare assurdamente chi prova a creare spazi culturali (per quello c’è già la Siae).

Pensavate fosse una passeggiata?

InProspettiva

se anche ti vuoi contribuire al dibattito scrivi a

Category: Uncategorized | No Comments »