Venerdì 11 Settembre

Location: piazza Risorgimento

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16.00 – 20.00:  Workshop “Karemaski, questo sconosciuto” (con Giuseppe Palumbo e Matteo Casali, in collaborazione con Scuola Internazionale di Comics)

Per iscriverti invia una mail a

indicando nome cognome, recapito telefonico e provenienza.

Il workshop è del tutto gratuito.

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17.00 – 20.00: Workshop “DATI GEOGRAFICI LIBERI”) (con Gfoss)

Per iscriverti invia una mail a

indicando nome cognome, recapito telefonico e provenienza.

Il workshop è del tutto gratuito.

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17.00:  Tavola rotonda “Software liberi nella quotidianità” con Vincenzo D’Andrea (professore di sistemi informativi all’università di Trento) – Paolo Cavallini (presidente Gfoss)– Emiliano Cecchini (ass. Innovazione Comune di Arezzo) – Piero Ducci (ass. Innovazione Provincia di Arezzo) – Gianfranco Cutini (Byte Elaborazioni)

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19.00:  Presentazione “Scuola Diaz, vergogna di Stato” (Edizioni Alegre) con Checchino Antonini (curatore del libro e giornalista di Liberazione), Dario Rossi (legale di parte civile del Genoa Social Forum). Modera Marco Paolucci.

Genova, notte del 21 luglio 2001. Mentre i treni portavano via gran parte dei manifestanti, vittime poche ore prima di cariche indiscriminate, decine di agenti operavano una violentissima irruzione nella sede del Genoa social forum ferendo gravemente 63 persone e arrestandone 93 per associazione a delinquere.

Accuse infondate che servivano a trovare dei capri espiatori per le violenze di piazza, utili a criminalizzare i movimenti contro il G8. In questo libro la ricostruzione dei fatti attraverso la requisitoria dei Pm pronunciata nel processo di primo grado che si concluderà con l’assoluzione della catena di comando e con lievi condanne per i responsabili di tale “macelleria messicana”.

“La lettura di ogni singola pagina sgomenta e alla fine rimane il senso di impotenza delle vittime rimaste senza giustizia. Colpisce ogni singola vicenda, dramma personale in una tragedia collettiva. C’è da augurarsi che ognuna, grazie alla solidarietà e alla “nostra” concezione di intendere il mondo, abbia trovato la forza di superare i gravissimi traumi fisici e psicologici subiti quella notte”. [Dalla prefazione di Massimo Carlotto]

Checchino Antonimi, giornalista di Liberazione inviato a Genova nel 2001. Sul movimento No Global ha pubblicato Zona Gialla, Fratelli Frilli Editore, Genova 2002.

Francesco Barilli, mediattivista, coordina il sito www.reti-invisibili.net, collabora con Haidi Giuliani ed è autore di diversi lavori sulle giornate genovesi.

Dario Rossi, è avvocato di parte civile del Genoa Social Forum.

Massimo Carlotto, è uno dei più famosi scrittori europei di libri noir in gran parte pubblicati in Italia dalla casa editrice e/o.

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22.00: Performance “ACTION 30″ con il fumettista Giuseppe Palumbo (Martin Mystere, Diabolik..) , Alberto Casati, Luca Acito

COLLETTIVO Action30 Formatosi tra il 2005 e il 2006, è un gruppo multivocale composto da grafici, fotografi, disegnatori, video-maker, ricercatori, giornalisti e attivisti, residenti in Italia e in Francia, il cui obiettivo è percepire le “nuove” forme di razzismo e di fascismo usando gli anni 30 del XX secolo come una lente d’ingrandimento. La tragica lucidità di quegli anni serve, infatti, a rendere meno opachi i paesaggi di oggi e a stimolare nuove posture critiche e creative.

IPOTESI

L’ipotesi di partenza è che stiamo vivendo una strana riedizione degli anni 30 e che, di conseguenza, non basta analizzare, interpretare, spiegare.

Bisogna fare qualcosa, agire.

Per Action30 agire significa, in primo luogo, rimettere in discussione i “format” abituali.

Sia a livello della trasmissione del sapere, ibernata nelle tradizionali forme accademiche, sia a livello della comunicazione, diluita in forme spettacolari e di puro intrattenimento.

In entrambi i casi, Action30 gioca la carta dell’“informe”.

GRAPHIC ESSAYS

È il logo che rompe il format.

Si possono scrivere “saggi” in modo diverso? C’è un modo “informe” di essere saggi?

Graphic Essays non è solo la prima collana di Action30, è lo spazio magmatico in cui nasce la ricerca e la sperimentazione del nostro collettivo.

Raccogliendo la sfida multimediale e ipertestuale, il Graphic Essays funziona come una formidabile macchina da lapsus: slittamenti e rigurgiti imprevisti tra immagini e scrittura saggistica.

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LA CROCE DELLA NORMALITÀ

È il primo esperimento di Graphic Essays, che si svolge nell’arco di quattro uscite:

1 – La croce della normalità / L’invasione dei supernormali (pubblicato nel 2007);

2 – Politiche del lapsus / Il ritorno degli uomini talpa (pubblicato nel 2008);

3 – Duel_Dual / La rivolta degli antiesorcisti;

4 – L’aristocrazia delle donne infami / I morsi dell’inferno.

PERFORMANCE-DIBATTITO

Le performance di Action30, che precedono e seguono ogni pubblicazione, sono degli esperimenti “antipedagogici”.

Ogni volta, l’identità collettiva viene smontata attraverso un percorso che intreccia le analisi storiche, filosofiche e sociologiche con i materiali polimorfi ed eterogenei dell’attualità.

Miscuglio informe di parole, immagini e musica, le performance di Action30 cercano di stimolare dei momenti di riflessione comune e di dibattito.

In occasione dell’uscita del Graphic Essays Ai piedi dello sport / L’alluce di Maradona, la prima performance-dibattito di Action30 ebbe luogo il 10 settembre 2006 a Livorno, presso il Castello Pasquini, in partenariato con l’APAP e Armunia Teatro, nell’ambito del progetto “Ri-generazioni: campus trasversali di arte, cultura e società”.

Successivamente, tra il 2007 e il 2008, Action30 ha proposto in diversi contesti la performance-dibattito dal titolo L’invasione dei supernormali e la resistenza  degli uomini talpa

www.action30.it

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