Open internet e copyright l’innovazione ha bisogno di leggi

17 Dicembre 2009

Oggi, giovedì 17 dicembre,  nella Sala delle Conferenze della Camera dei Deputati di Palazzo Marini ci sarà a Roma il quarto appuntamento di Capitale Digitale, un ciclo di incontri promossi da Telecom Italia, Fondazione Romaeuropa, Comune di Roma e Wired per fare il punto sugli aspetti della cultura digitale insieme a esponenti di livello internazionale provenienti da settori ed esperienze differenti. Il protagonista di questo incontro sarà Joi Ito, CEO di Creative Commons, la principale organizzazione non profit “dedicata all’espansione della portata delle opere di creatività offerte alla condivisione e all’utilizzo pubblici”, che ha come obiettivo quello di riformulare non solo le leggi, ma il concetto stesso di copyright nell’era digitale.
L’incontro “Creative commons – The next level of innovation”, verrà aperto da Ito che terrà un intervento dal titolo “Creatività, innovazione e business nella rete – Una prospettiva imprenditoriale”, con cui illustrerà “come un quadro giuridico che garantisca al tempo stesso neutralità, apertura e avanzamento della tecnologia sia la condizione necessaria per il fiorire dell’innovazione e della creatività e per lo sviluppo di un sistema economico capace di rispondere positivamente agli stimoli del mercato”. (fonte Repubblica.it)

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www.repubblica.it

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Copyleft Festival 2009: cosa è stato?

14 Settembre 2009

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Eventi, provocazioni, reading, collaborazioni, contenuti, temi, tavoli di discussione, una giostra per la mente e per lo spirito, che da il suo arrivederci al pubblico. Ci vediamo nel 2010

Tanti i contenuti, gli ospiti, i temi, tanto per non parlare delle idee e delle provocazioni del Copyleft Festival targato 2009. Ma facciamo parlare i nomi: Checchino Antonini, giornalista di Liberazione e Dario Rossi, il legale di parte civile del Genoa Social Forum; insieme a parlare di Scuola Diaz e della notte del 21 luglio 2001, quando andò di scena la violentissima irruzione degli agenti di polizia all’interno dell’istituto genovese. Una ferita ancora aperta. Oppure Alberto Talami, l’autore di “Quasi Quasi mi Sbattezzo”, un albo a fumetti andato a ruba, dove Beto, il protagonista della storia, dopo un lungo dialogo con il suo parroco, decide di sbattezzarsi (in piazza Risorgimento, tra l’altro, è stato istituito un vero e proprio Ufficio Sbattezzo che ha riscosso un discreto successo, con diverse decine di moduli presi e compilati da molti interessati).

Fra gli ospiti del Copyleft Festival, anche Riccardo Orioles, giornalista e scrittore, fondatore di “Avvenimenti” e della “Catena di San Libero”; una delle voci più importanti, o meglio, il punto di riferimento del giornalismo anti-mafia in Italia, che ha parlato di informazione e libertà digitale insieme ad Alessandro Bottoni, il segretario del Partito Pirata Italiano. Insieme a loro Wu Ming 2, che insieme a Egle Sommecal dei Massimo Volume, ha intessuto una serata in equilibrio fra musica e storie, con lo spettacolo “Razza Partigiana”, raccontando al vita di Giorgio Marincola, l’unico partigiano nero italiano. Per non parlare di Monica Mazzitelli, agitatrice culturale, scrittrice, autrice trans mediale; Saverio Tommasi, attore e autore del teatro civile, col suo spettacolo su via dei Georgofili; Giuseppe Palumbo, “maestro” del fumetto italiano (collettivo Action30, Martin Mystere, Diabolik), Matteo Casali (sceneggiatore Marvel) e tanti, tantissimi altri.

Tanti i temi d’attualità forti, le proposte e le presentazioni durante la tre giorni, tanto da riscuotere una grande risonanza sulla stampa nazionale: dal nuovo rapporto che a breve potrebbe intercorrere fra Siae e Creative Commons, in fase di discussione (e il festival è stata una delle sedi privilegiate). Una discussione che potrebbe concretizzarsi in un’idea di fondo semplice, ma rivoluzionaria: permettere ai nuovi iscritti alla Società Italiana degli Autori ed Editori di pubblicare anche in CC. O la presentazione del nuovo accesso alla rete Wireless del Comune di Arezzo tramite sms, con il punto informativo fra i padiglioni di piazza Risorgimento, allestito ad hoc per l’occasione, sempre pieno di cittadini interessati.

Un nuovo sistema, voluto dall’Assessore all’Innovazione del Comune di Arezzo: un’eccellenza aretina che tra l’altro, in linea con la filosofia del Copyleft, ha ideato il software in open source, cioè con il codice aperto ed utilizzabile, così che altre realtà potranno usare questo sistema innovativo. Bene anche i workshop, il primo “Karemasky, Questo Sconosciuto”, coordinato da Giuseppe Palumbo e Matteo Casali, in collaborazione con la Scuola Internazione Comix di Firenze: a breve produrrà delle tavole per un vero e proprio albo a fumetti del personaggio che da il nome al locale omonimo di musica dal vivo.  Bene anche quello organizzato da Sub Terra, la net label che ad Arezzo ha spiegato il rapporto che intercorre fra la musica e il diritto d’autore libero.

Tante le collaborazioni nate da questa tre giorni del primo festival del settore in Italia: come quella con l’agenzia di comunicazione per il web “Nois3lab”, che ha invtato l’Associazione InProspettiva, organizzatrice del Copyleft Festival, a partecipare al Mozilla Open Party (in onore di Firefox, il più famoso browser internet in open source e il secondo più usato al mondo), a Roma, i prossimi 27 e 28 novembre. Oppure, quella con Ermanno Pandoli, uno dei massimi consulenti legali in Italia sui temi del diritto d’autore (ideatore e curatore del sito liberius.org), uno dei protagonisti della tavola rotonda “Siae e CC: Binomio Possibile?”, che entusiasta del progetto Copyleft, darà consulenza legale gratuita al festival. Per non parlare di Giuseppe Palumbo, uno dei fumettisti più importanti in Italia, che potrebbe essere coinvolto in molte nuove avventure da InProspettiva.

Gli assessorati all’innovazione del Comune e la Provincia di Arezzo, inoltre, hanno avanzato la proposta di aprire un tavolo con le altre associazioni o gli enti interessati all’argomento, per la costruzione di un distretto copyleft ad Arezzo. Prosegue invece la media partnership con la tv satellitare Arcoiris, che è diventata la sede di una grande fetta di pubblico del festival, quello digitale (presto tutti i contenuti saranno scaricabili sia dal sito che da www.arcoiris.tv). Infatti, nell’anno passato, più di 50.000 persone hanno visionato il materiale video del Copyleft Festival 2008. Staremo a vedere come andranno le visite per l’edizione 2009.

Tante cose si sono messe in moto in questi tre giorni di festival, tanti i risultati già ottenuti, ma ancora di più gli obiettivi da raggiungere. L’avventura del Copyleft Festival e della sua filosofia e l’interesse correlato che suscita, in questa terza edizione, è decollato. E per questo, vanno ringraziate molte persone e altrettante associazioni: gli Assessori all’Innovazione di Provincia e Comune, rispettivamente Piero Ducci ed Emiliano Cecchini, che hanno reso possibile l’iniziativa, la Biblioteca “Città di Arezzo, Coingas, la Banca di Credito Cooperativo Valdichiana, l’Arci, il Circolo Aurora, l’Associazione Nausika, la Libreria Leggere, Circù, i giornalisti che hanno seguito la tre giorni… e a tutti coloro che hanno dato il proprio contributo per la riuscita dell’evento…

E quindi che rimane da dire… arrivederci al Copyleft Festival 2010!

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Copyleft festival 2009, è stato possibile grazie a..

13 Settembre 2009

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Copyleft Festival 2009

è stato possibile solo grazie al contributo, quasi esclusivamente volontario, di

Emiliano Cecchini (assessore Innovazione Comune di Arezzo), Giuseppe Palumbo (fumettista, amico, maestro) , Marco Picinotti (uffcio stampa), Angela Cardeti (logistica), Francesca Ceravolo (interviste), Giorgio Pierotti (logistica), Marco Paolucci (logistica),  il mitico Gatto e tutta Arcoiris (riprese festival), Silvia Ciarpaglini (consulenza e libreria), Federico Batini (consulenza e LaAV), Francesco Botti e tutta Nausika (LaAV), Circù, Arci Arezzo, Francesco Romizi, Grazia Ricci, Caterina Tristano (Biblioteca città di Arezzo), Piero Ducci (assessore Innovazione Provincia di Arezzo), Francesco Prosperi (grafiche), Matteo Casali (sceneggiatore), Monica Mazzitelli (la 7, indispensabile) , Wu Ming e compagni (l’origine di tutto), Sub Terra (net label, workshop),  Martina Carnesciali (interviste), Erica Andreini (foto festival), Annalisa Savoca (foto festival), Andrea Marmorini (fonica), Samuele Boncompagni (interviste), il Cico e l’Aurora (spazio buffet), Svevo Samperi, Sandro e la Marisa (catering), Coingas (sponsor), Banca Valdichiana (sponsor), Flynet (partner tecnico).

Un grazie speciale alle previsioni meteo, stavolta confortanti.

Appuntamento al 2010, e prima di allora, ci sentirete ancora parlare di copyleft..

Associazione culturale InProspettiva

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LaAV @ Copyleft Festival con Francesco Botti

13 Settembre 2009

previsioni

Stasera alle ore 21 in piazza Risorgimento ad Arezzo lettura di brani tratti da “Previsioni del Tempo” di Wu Ming a cura di Francesco Botti e i partecipanti al Circolo di Studio LaAV (Letture ad Alta Voce) organizzato da Pratika e con il finanziamento della Regione Toscana.
Partecipanti: Francesco Botti, Daniele Andreucci Stefania Berizzi, Franca Bronzini, Eleonora Ciampelli, Diego D’Ippolito, Silvia Daveri, Paola Francioli, Roberta Giaccherini, Lucia Pastorelli, Cesare Petrazzi, Floriana Poggini.

Il testo letto è rilasciato con licenza creative commons e pertanto si è liberi di leggerlo pubblicamente anche per intero e di riprodurlo e rielaborarlo  sotto varie forme senza  nulla dovere alla Società Italiana Autori ed Editori più nota come Siae, diversamente da quanto accade per letture pubbliche di libri tutelati dall’ente, per le quali letture occorre versare una somma all’ente stesse a favore (!!!) dell’autore e della casa editrice.

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Parte Copyleft Festival 2009, prima giornata con Palumbo, software libero, Scuola Diaz, G foss

10 Settembre 2009

giacon

Prima giornata del Copyleft Festival. Domani (11 settembre) al via gli appuntamenti della tre giorni dedicata all’accesso libero alla cultura, grazie al sistema delle licenze in Creative Commons. Tanti i temi che verranno trattati in quello che è l’appuntamento più importante del settore in Italia. Dibattiti, tavole rotonde, letture, performance subito dalla prima giornata, dopo la grande preview del festival stasera nella Sala Rosa del Comune di Arezzo, con la proiezione di Zeitgeist, il web film no-profit, diretto da Peter Joseph nel 2007, sui temi più spinosi del nostro tempo.

Domani, dunque, il via alla tre giorni: già dalla mattina, quando piazza San Francesco a partire dalle 12, ospiterà la presentazione del nuovo sistema di accesso alla rete wireless comunale, uno dei fiori all’occhiello dell’Assessorato all’Innovazione, un “dicastero” fra i più attenti e attivi nella produzione del Copyleft Festival, insieme all’Associazione InProspettiva, organizzatrice dell’evento. Collegarsi ad Internet ad Arezzo, da oggi, sarà per tutti i cittadini, i turisti e i visitatori, più facile che mai: basterà inviare un sms al numero () e il gioco è fatto. Arriverà in automatico la password per collegarsi ad internet in città.

Ma gli appuntamenti della prima giornata sono appena iniziati: da domani, anche il workshop “Karemasky, questo sconosciuto”, in piazza Risorgimento (location unica del festival) dalle 16 alle 20. Un lavoro che darà una vera e propria storia ad un personaggio che per adesso è solamente la faccia e il nome di uno dei locali di musica dal vivo più amati della nostra città (per iscrizioni , indicando, nome, cognome, recapito telefonico e provenienza). In compagnia del fumettista Giuseppe Palumbo (Diabolik, Martin Myster) e dello sceneggiatore della Marvel, Matteo Casali, in collaborazione con la Scuola Internazione di Comics di Firenze, a questo strano personaggio verrà resa una vera storia da raccontare. Ecco l’incipit del “canovaccio” su cui tutti i partecipanti lavoreranno durante il seminario: “Aleksandr Ilic Karemaski, la cui vita travagliata e dimenticata dai libri di testo è ancora mistero,  è un personaggio di cui la Storia ha scelto di dimenticarsi, come accade spesso a chi sta fuori dal coro, ai coraggiosi, alle menti libere e brillanti ma poco inclini al compromesso”.  Ci sarà da divertirsi.

Nel frattempo, dalle 17 alle 20, un altro workshop: “Dati Geografici Liberi”, in collaborazione con Gfoss (per iscrizioni , indicando, nome, cognome, recapito telefonico e provenienza). E sempre a partire dalle 17, al via la tavola rotonda “Software liberi nella quotidianità”. Quindi di scena saranno i software open source, una questione d’attualità imposta alla società dalla modernità che stiamo vivendo: se ne parlerà con Vincenzo d’Andrea (professore di sistemi informativi all’Università di Trento), con Paolo Cavallini (presidente di Gfoss), Emiliano Cecchini (Assessore all’Innovazione del Comune di Arezzo), con il suo collega Piero Ducci (Assessore all’innovazione della Provincia di Arezzo) e con Gianfranco Cutini (della Byte Elaborazioni).

A partire dalle 19, invece, la presentazione del volume “Scuola Diaz, Vergogna di Stato” (Edizione Alegre), in compagnia di Cecchino Antonini (curatore del libro e giornalista di Liberazione) e di Dario Rossi (legale di parte civile del Genoa Social Forum). Modera Marco Paolucci. Un momento per ripercorrere la notte del 21 luglio del 2001 e il tragico giorno dell’assalto alla sede del Genoa Social Forum, una delle pagine più buie della recente storia d’Italia. Ultimo appuntamento della prima giornata del Copyleft Festival, con Action30, a partire dalle 22, insieme al fumettista Giuseppe Palumbo (Martin Mystere, Diabolik..) , Alberto Casati e Luca Acito. Un gruppo multivocale composto da grafici, fotografi, disegnatori, video-maker, ricercatori, giornalisti e attivisti, residenti in Italia e in Francia, il cui obiettivo è percepire le “nuove” forme di razzismo e di fascismo usando gli anni 30 del XX secolo come una lente d’ingrandimento. La tragica lucidità di quegli anni servirà a rendere meno opachi i paesaggi di oggi e a stimolare nuove posture critiche e creative. La performance, sarà intessuta come un miscuglio informe di parole, immagini e musica, cercando di stimolare dei momenti di riflessione comune e di dibattito.

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